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Acquedotto Lucano

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Gli Impianti di Potabilizzazione

Acquedotto Lucano gestisce gli impianti di potabilizzazione del Camastra (a Potenza) e di Montalbano Jonico.

 

Potabilizzatore del Camastra

L’impianto è ubicato a quota 930 metri sul livello medio del mare in Località Masseria Romaniello a Potenza, potabilizza l’acqua del torrente Camastra e ha una potenzialità produttiva di 1.050 litri al secondo.
Costruito negli anni dal 1983 al 1986, è entrato in esercizio nel maggio 1986 quando, l’acqua prodotta, è stata immessa in rete dal serbatoio di accumulo dell’acqua potabile di Masseria Romaniello. L’acqua grezza, invasata nella diga del Camastra in località Ponte Fontanella nel comune di Trivigno (PZ), è sollevata da idoneo impianto di sollevamento mediante tubazione della lunghezza di circa 23 Km e del diametro di 850 mm. L’acqua grezza sollevata giunge presso il potabilizzatore del Camastra in un vasca di accumulo della capacità di 40.000 metri cubi dove si separano le particelle grossolane sedimentabili per gravità ed ha inizio il processo di potabilizzazione.
Da detta vasca di accumulo l’acqua viene inviata, mediante un torrino di ripartizione, ai tre chiariflocculatori, ciascuno della capienza di 2500 mc,
L’acqua chiarificata è inviata quindi alla filtrazione mediante apposito canale di raccolta che alimenta 12 filtri a sabbia quarzifera, rapidi a gravità, aventi spessore del letto filtrante di circa 90 cm.
Tutta la superficie dei chiariflocculatori e dei filtri di circa 100 metri per 50 metri è stata coperta con struttura ad arco a tre cerniere in legno lamellare per assicurare il continuo e regolare funzionamento dell’impianto di potabilizzazione con qualsiasi condizione climatica e di ventilazione. L’acqua filtrata viene poi accumulata in apposita vasca e inviata alla filtrazione su carboni attivi granulari (GAC).
Dopo la filtrazione su carboni attivi, l’acqua a mezzo di apposita tubazione, previa disinfezione finale viene inviata al serbatoio di accumulo acqua potabile della capienza di 40.000 mc e suddiviso in due vasche distinte, ciascuna della capienza di 20.000 mc.  L’impianto è fornito di un sistema di automazione e controllo delle varie sezioni impiantistiche e di una stazione di filtrazione su carbone granulare realizzata sin dall’anno  2001 che permette il controllo dei sottoprodotti della disinfezione ai fini del D.Lgs 31/01 e il miglioramento delle caratteristiche organolettiche dell’acqua. L’acqua potabile prodotta dal potabilizzatore del Camastra alimenta l’Acquedotto Basento – Camastra che distribuisce acqua potabile a circa 30 comuni della provincia di Potenza nonché al capoluogo di Regione
L’intero impianto si estende su una superficie di circa 9 ettari completamente recintata e comprende diversi edifici civili ed industriali.

 

Potabilizzatore di Montalbano Jonico

L’impianto è ubicato a quota 162 metri sul livello medio del mare  in località Masseria Cerulli a Montalbano Jonico, in provincia di Matera e ha una attuale potenzialità produttiva di 1.050 litri al secondo.
Costruito negli anni dal 1988 al 1990, è entrato in esercizio nel maggio 1990 quando, l’acqua prodotta, è stata immessa in rete nel partitore in carico di Scanzano Jonico. È stato oggetto di ampliamento, ultimato nell’anno 2009, fino ad ottenere la attuale potenzialità produttiva.
L’acqua grezza, invasata nella diga del Senise sul fiume Sinni sbarrato dalla diga di Montecotugno alimenta, mediante tubazione a gravità del diametro di 2 m, dopo un percorso di circa 26 Km, una vasca di accumulo della capacità di 30.000 metri cubi,suddivisa in due vasche distinte da 15.000 mc., dove si separano le particelle grossolane sedimentabili per gravità ed ha inizio il processo di potabilizzazione.
Da detta vasca di accumulo l’acqua viene inviata, mediante un torrino di ripartizione, ai tre chiariflocculatori, ciascuno della capienza di 2500 mc in cui avviene il processo di chiariflocculazione.
L’acqua chiarificata è inviata quindi alla filtrazione mediante apposito canale di raccolta che alimenta 9 filtri a sabbia quarzifera, rapidi a gravità, aventi spessore del letto filtrante di circa 90 cm.
L’acqua filtrata viene poi accumulata in apposita vasca dalla quale, previa disinfezione finale viene inviata al serbatoio di accumulo acqua potabile della capienza di 25.000 mc, suddiviso in due vasche distinte da 12.500 mc.
L’acqua potabile prodotta dal potabilizzatore di Montalbano jonico alimenta i comuni della fascia costiera del Metapontino e alcuni comuni pugliesi e calabresi della fascia jonica.
Si sviluppa su un area di circa 11 ettari completamente recintata e comprende diversi edifici civili, industriali, laboratori chimico e batteriologico.

 

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