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Acquedotto Lucano

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21 Marzo, 2020

GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA 2020, TRA ARTE E LETTURE DIGITALI

Il 22 marzo, ricorre la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita dalle Nazioni Unite nel 1992. Acquedotto Lucano celebra questa Giornata con una iniziativa per la fruizione digitale e creativa, permettendo agli utenti di restare a casa, in questo momento in cui il Paese deve fronteggiare l’emergenza del Covid-19, e cogliere l’occasione per parlare di acqua frequentando il linguaggio dell’arte e della bellezza, servendosi delle opportunità offerte dal web. L’acqua, infatti, oltre ad essere l’elemento naturale intorno al quale ruota la vita di ogni essere vivente, è anche uno degli elementi interpretativi più forti nella letteratura, nell’architettura, nell’arte. Nelle diverse epoche e nelle varie espressioni artistiche, l’acqua è sempre stata fonte inesauribile di interpretazioni e rappresentazioni. Vi proponiamo una rassegna di opere d’arte che hanno l’acqua come elemento centrale, e una selezione di letture fruibili in questi giorni gratuitamente. (altre iniziative sono disponibili sul sito del Governo italiano https://solidarietadigitale.agid.gov.it)

AUDIOLIBRI

1 – Audible – con la nostra iniziativa #ACASACONAUDIBLE – mette a disposizione molti titoli da ascoltare gratuitamente. Per fruire dell’iniziativa è sufficiente iscriversi gratuitamente per 30 giorni.


Talete, il filosofo dell’acqua, di Guido Erz

Talete viene indicato come il primo filosofo della storia del pensiero occidentale che iniziò la ricerca del «principio», identificato nell’acqua, da cui tutte le cose si sarebbero generate: Tutto dall’acqua nasce e nell’acqua ritorna, soltanto l’acqua rimane eterna, fonte e fine di ogni cosa.

https://www.audible.it/pd/Talete-Il-filosofo-dell%E2%80%99acqua-Audiolibri/8865743646? qid=1584700936&sr=1-11&ref=a_search_c3_lProduct_1_11&pf_rd_p=67f8f22b-aed1-45a6-a456d09beff03315&pf_rd_r=VA40QXJHZAFCAK8DBY3F

2 – Scienza Express, nell’ambito del programma di Solidarietà digitale promosso dal Governo, mette a disposizione attività ed esperimenti da svolgere a casa con bambini e ragazzi. Per i bambini della scuola primaria Facciamo che eravamo scienziati è a disposizione, liberamente scaricabile, un manuale pronto all’uso. Poche pagine di istruzioni e 12 semplici esperimenti spiegati passo dopo passo per bambini dai 3 ai 6 anni. Dall’associazione Tecnoscienza Illustrazioni di: Agnese Baruzzi

ARTE
1 – Il Battesimo di Gesù, di Giotto. Nell’arte occidentale tra il IX e il X sec. l’acqua tende a venire identificata con l’atto battesimale e a diventare così simbolo di purezza. Estremamente suggestivo è l’affresco di Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova in cui viene raffigurato il battesimo di Gesù. Il Battesimo è un affresco (200×185 cm) di Giotto, databile al 1303-1305 circa e facente parte del ciclo della Cappella degli Scrovegni a Padova. È compreso nelle Storie di Gesù del registro centrale superiore, nella parete sinistra guardando verso l’altare. Descrizione e stile Al centro della scena Gesù, immerso fino a metà del busto nel Giordano, riceve il battesimo da Giovanni Battista che si sporge in avanti da una rupe. Dietro di esso sta un santo anziano e un giovane senza aureola, in attesa di essere battezzati. Dall’altra parte quattro angeli tengono i vestiti di Cristo e stanno pronti a ricoprirlo facendosi leggermente avanti. In alto, in un’esplosione luminosa, Dio Padre, con un libro in braccio, si sporge a benedire Cristo con un efficace scorcio, il primo del genere.


2 – La Nascita di Venere, di Botticelli. Sandro Botticelli, con il suo dipinto “Nascita di Venere” conservato agli Uffizi di Firenze, riporta l’acqua protagonista di soggetti profani; in questa tela, diventata icona del Rinascimento italiano, in cui si vede Venere che avanza leggera su una conchiglia lungo la superficie del mare increspata dalle onde: la prospettiva viene data proprio dall’acqua che assume diverse tonalità in lontananza e che rappresenta l’origine della vita.

https://www.uffizi.it/opere/nascita-di-venere

3 – Notte stellata sul Rodano, di van Gogh. Affascinato dal valore strumentale dell’acqua in funzione della composizione pittorica è van Gogh che nella “Notte stellata sul Rodano” (1888) crea un suggestivo riflesso del cielo stellato contro le acque torbie del fiume. Ad accentuare la dimensione cromatica contribuiscono poi le luci della cittadina di Arles, ritratte in dissolvenza e tremolanti proprio in virtù del riflesso che scaturisce dall’acqua.
Suggeriamo una visita virtuale al Moma di New York, dove l’opera è esposta.

https://www.moma.org/collection/works/79802

Non meno interessante il video del capolavoro di van Gogh “Notte stellata” disegnato sull’acqua dall’artista turco Garip Ay.

https://auralcrave.com/2017/08/16/la-notte-stellata-di-van-gogh-dipinta-su-acqua/

4 – Le torri dell’acqua, di Bernd e Hilla Becher. Nel 1990 Bernd e Hilla Becher, marito e moglie, hanno ricevuto un premio alla Biennale di Venezia. Sebbene la fotografia sia il loro mezzo espressivo, il premio è stato assegnato nella categoria scultura. Questo perchè siamo di fronte ad una forma di arte che va oltre i parametri estetici esistenti. A partire dal 1957 i Bechers hanno viaggiato in Europa e in Nord America fotografando in bianco e nero l’architettura industriale: torri dell’acqua, silos del carbone, altiforni, forni da calce, ascensori per cereali, impianti di preparazione, ingranaggi a testa pozzo, raffinerie di petrolio e simili. Le fotografie, in particolare quelle di strutture ormai demolite, si riferiscono a specifici periodi storici, in particolare al passaggio all’industria alla fine del XIX secolo. Quando sono contemplate nella nostra società postindustriale, queste immagini possono essere interpretate come ruminazioni nostalgiche su un’epoca perduta.


https://www.guggenheim.org/artwork/500

5 – Il Messaggero, Bill Viola. Viola ha creato ambienti video e sonori immersivi, attraverso i quali mira a esteriorizzare il regno interno dell’inconscio. Proiettato su larga scala e riprodotto su un loop continuo, il video raffigura una zona acquosa all’interno della quale un uomo nudo si materializza lentamente. All’emergere, egli prende un respiro ringiovanente per poi scendere di nuovo, la sua forma si dissolve nell’acqua scura. Qui sono implicati i cicli universali della nascita e della morte, nonché l’atto di base del discorso stesso. La forza elementare dell’acqua è resa più esplicita nell’opera a due canali The Crossing, che ruota attorno a uno schermo di proiezione bifacciale indipendente. L’acqua che gocciola dall’alto diventa gradualmente un torrente, travolgendo la figura, la cui forma viene sradicata. La scena si ripete dopo che l’acqua si è dissipata.


https://www.guggenheim.org/artwork/4390

BASILICATA
6 – L’Acquedotto dell’Agri
. La costruzione dell’acquedotto dell’Agri dal quale dipende l’edificio sito a Bernalda, fu terminata nel 937. Un’opera di alta ingegneria idraulica, con la quale la Basilicata fu dotata di una rete idrica lunga 300 chilometri al servizio di 25 comuni delle province di Potenza e Matera. Lungo il percorso della condotta, che aveva inizio a Paterno, erano collocati 34 serbatoi (di cui 8 interrati, 18 seminterrati, 2 gallerie sotterranee, 1 pensile e 5 sopraelevati. A Paterno, la sorgente Sorgitora è il luogo simbolo per la ricchezza d’acqua del territorio. Si tratta di un impianto risale al 1937 ed è caratterizzato da elementi architettonici tipici del periodo. Una mappa incisa in bassorilievo nel marmo bianco mostra i comuni che, originariamente, erano serviti dall’Acquedotto dell’Agri che proprio da qui partiva I serbatoi di accumulo in alcuni casi presero il posto delle antiche fortificazioni dei centri storici (come ad esempio a Pisticci e a Montescaglioso, dove vennero distrutte le vecchie torri e al loro posto sorsero le torri idriche in stile neo-gotico oppure a Craco dove il serbatoio fu inserito nella fortificazione medioevale).

7 – Il serbatoio di Metaponto di Bernalda. Al borgo di Metaponto è attualmente in esercizio un mirabile esempio di serbatoio pensile a fungo. Si tratta di un manufatto di accumulo idrico realizzato negli anni Settanta, che ha una capacità di 650 metri cubi, a servizio di un’area strategica nella quale nel periodo estivo si registra un notevole incremento di presenze. Acquedotto Lucano a maggio dello scorso anno ha eseguito un intervento di restyling complessivo, con il ripristino funzionale della struttura: dalla sistemazione delle parti esterne in calcestruzzo, al rifacimento di tutte le rampe di scala.


REGOLE DEL RISPARMIO IDRICO

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