Subentro

Il subentro è un passaggio di titolarità della fornitura idrica al coniuge o altro erede convivente alla data del decesso.

Di seguito l’elenco dei documenti da scaricare, compilare e consegnare:

Documenti da allegare: 
Copia carta di identità 
Copia codice fiscale

Come fare:
Il primo modulo da compilare è il mod. 005/AL per richiedere la disdetta del contratto del precedente intestatario, indicando, oltre ai dati anagrafici, il numero del contratto, la data di stipula, la matricola del contatore e la lettura necessaria per procedere al calcolo della bolletta di chiusura contratto che sarà inviata all’indirizzo specificato. E’ indispensabile inserire un recapito telefonico e, se possibile, un indirizzo e-mail per eventuali comunicazioni.
Per procedere alla disdetta del contratto, come previsto dagli art. 16 comma 1 e 24 comma 3 del Regolamento del servizio idrico integrato, si dovrà provvedere al pagamento delle eventuali fatture insolute.

Il secondo modulo da compilare è il mod. 013/AL con il quale si autocertifica il decesso del familiare intestatario del contratto.

Il terzo modulo da compilare è il mod. 002/AL nel quale inserire i dati del richiedente, barrare la casella “voltura/subentro” , selezionare l’uso della fornitura idrica e, se necessario, il servizio di fognatura e depurazione.

Successivamente compilare il mod. 008/AL in cui vanno specificati:
• Titolarità: se il richiedente è proprietario, comproprietario, conduttore (a titolo di usufrutto, locazione, comodato o altro),  legale rappresentante di una società.
• Concessione Edilizia: indicare il numero della concessione, la data di rilascio e l’Ente concessore oppure barrare l’apposita casella per gli edifici costruiti prima del 30 gennaio 1977.
Per le opere che già usufruiscono di un servizio pubblico, come previsto dall’art. 48 comma 2 del D. P. R. n°380 del 06/06/2001, al posto della concessione edilizia  può essere prodotta copia di una fattura emessa dall’azienda erogante il servizio, dalla quale risulti che l’alloggio beneficia dello stesso (es. fattura energia elettrica, gas…). 
• Autorizzazione allo scarico: se lo scarico fognario è di tipo domestico e recapita in pubblica fognatura barrare l’apposita casella; nel caso in cui l’unità immobiliare non scarichi in pubblica fognatura bisogna completare la documentazione compilando il mod. 016C/AL o allegare certificazione attestante che l’immobile è servito da fossa asettica in perfetta tenuta stagna e che lo smaltimento delle acque di scarico di tipo civile avviene nel rispetto della normativa.  In caso di attività che producano reflui industriali è necessario specificare il numero e la data dell’autorizzazione allo scarico ottenuta dall’AATO Basilicata. Se lo scarico fognario rientra tra quelli assimilabili alle acque reflue domestiche e recapita in pubblica fognatura barrare l’apposita casella ed inserire il codice ATECOFIN 2004 (verificare la tipologia del refluo nell’apposita tabella AATO).

• Fonti idriche alternative: in questo spazio va dichiarato se l’unità immobiliare dispone o meno di fonti idriche alternative, barrando le apposite caselle.

Nel caso in cui l’unità immobiliare sia di comproprietà, è obbligatorio indicare i nominativi degli altri proprietari, producendo le rispettive deleghe alla sottoscrizione del contratto attraverso il mod. 012/AL.

Compilare, infine, il mod. 024/AL per l’autocertificazione dei dati catastali dell’immobile.

La richiesta può essere presentata agli sportelli di AL dal richiedente o da persona delegata (mod. 012/AL), inoltrata telematicamente attraverso lo sportello online oppure inviata a mezzo posta ad Acquedotto Lucano S.p.A. nella sede di competenza territoriale.

Per conoscere la sede AL di competenza territoriale seleziona il comune di ubicazione dell’immobile
Quanto si spende:
L’importo dovuto è di € 16 (imposta di bollo) e sarà addebitato sulla prima fattura utile.