Servizio Idrico Integrato

Cos’è il Servizio Idrico Integrato

La legge n. 36 del 1994, detta “Legge Galli”, da un lato prevedeva il superamento della separazione tra titolarità e gestione del servizio idrico, dall’altro il superamento della frammentazione sul territorio della gestione dei vari comparti del ciclo delle acque (captazione, adduzione, distribuzione e depurazione), perseguendone l’accorpamento in un unico schema coordinato di servizi, definito “Servizio Idrico Integrato” (SII) .

Il ciclo che permette l’erogazione di acqua per uso potabile comprende:

• la fase di approvvigionamento della risorsa dalle falde tramite un sistema di pozzi o di sorgenti;

• la fase di potabilizzazione durante la quale l’acqua viene trattata per renderla idonea al consumo umano;

• la fase di distribuzione che permette all’acqua di arrivare dagli impianti e dai serbatoi al rubinetto attraverso un sistema di condotte. Ad essa segue la fase di fognatura che consente l'allontanamento dell'acqua utilizzata e sporcata in casa attraverso una specifica tubatura stradale che arriva fino a un impianto di trattamento degli scarichi civili, produttivi e meteorici.

• la fase di depurazione consiste nel trattamento delle acque sporche che dalla fognatura saranno rilasciate nell’ambiente naturale (fiume, mare, lago) in modo da ridurre al minimo l'inquinamento ambientale. Tale fase richiede una serie di trattamenti fisici, chimico-fisici e biologici.

L'unicità del servizio è garanzia di funzionalità ed efficienza per la salvaguardia delle risorse idriche e la tutela della qualità ambientale.